Come indicizzare un sito su Google rapidamente e senza rischi.

Vuoi sapere come indicizzare un sito su Google? In questo post ti spiegherò come puoi indicizzare rapidamente il tuo sito web su Google (e su tutti i motori di ricerca) per ottenere subito traffico organico … E se lavori bene sull’indicizzazione potrai posizionare meglio un sito web.

Ovviamente non sperare di ricevere migliaia di visite grazie a questi passaggi. Questa guida è fondamentale per ottenere più visite, per migliorare la presenza del tuo sito web su internet… ma per realizzare un blog di successo, un sito aziendale che si posizioni ai primi posti su Google, per vendere decine di prodotti al giorno con un ecommerce devi attivare altri canali e operare su più fronti.

Questo però è il punto di partenza di ogni sito web!

Per fare un paragone con un atleta: questa guida è quello che ti serve per lasciare la categoria amatoriale e diventare un professionista. Se però vuoi diventare un campione e posizionare bene il tuo sito web devi fare anche altro (che vedremo in altri post).

Capire i motori di ricerca per capire come indicizzare un sito su Google.

I motori di ricerca (Google e Bing sono quelli più noti e usati in Italia) vengono usati da chi naviga per effettuare ricerche. Per far si che gli utenti visualizzino ciò che maggiormente si avvicina a ciò che cercano, i motori di ricercano sfruttano algoritimi molto complessi e soggetti a continue evoluzioni.

Google e gli altri motori di ricerca “scandagliano” il web attraverso gli spiders. Lo spider ha il compito di rintracciare tutte le novità del web, di recuperare i cambiamenti di un sito, di trovare una nuova pagina, ecc. Questa ricerca porta successivamente ad una classificazione del contenuto recuperato e questa classificazione sarà costantemente aggiornata sulla base di moltissime variabili. La classificazione è ciò che determina la posizionare di un sito web su Google.

E’ bene tenere presente che Google e gli altri motori di ricerca “hanno a cuore” l’utilità dei contenuti di un pagina web, pertanto, un elemento fondamentale per posizionare un sito web su Google & co. sarà realizzare contenuti di qualità. Ecco dunque che quando si realizza un sito e lo si vuole posizionare dobbiamo curare:

  • il codice (primo step SEO),
  • il contenuto della pagina,
  • i link in ingresso (che rimandano al nostro sito web),
  • i social signals.

Detto questo… si può tentare di dare una spinta ad ogni sito, a prescindere dai suoi contenuti.

Sulla base di tutti questi elementi i motori di ricerca indicizzano una pagina web e la “abbinano” ad un insieme di parole chiavi attribuedogli un punteggio che ne identifichi la qualità. Migliore sarà il punteggio e migliore sarà la posizione sul motore di ricerca sulla base delle parole chiavi identificate.

Ecco perchè è importante capire come indicizzare un sito su Google: perchè entrano in gioco moltissimi elementi che è necessario conoscere per ottenere un buon risultato.

Con ogni progetto è importante partire bene e per cominciare a far si che un sito ottenga visualizzazioni è importante costruire delle buone basi. È dunque fondamentale sapere come indicizzare un sito su Google correttamente.

Per prima cosa verifica che il tuo sito sia già stato indicizzato da Google scrivendo sul motore di ricerca site:tuositoweb.it come ho fatto io per il mio sito mabe23.it

Come indicizzare un sito su Google rapidamente

Se il tuo sito, come il mio, compare nell’elenco (la SERP) allora il tuo sito è indicizzato! Se non compare in questo elenco e Google ti avvisa che “la ricerca non ha prodotto risultati in nessun documento” devi porre rimedio. Vai su https://www.google.it/intl/it/add_url.html e inserisci qui l’url del tuo sito web: Google riceverà la tua segnalazione e indicizzerà il tuo sito web.

Questo è stato il primo passo. Prosegui e capirai come indicizzare un sito su Google sia semplice.

Il file robot.txt è utile per non indicizzare un sito web.

Ora c’è un passaggio complesso ma non preoccuparti: è il più complesso! Tutti gli altri step saranno “una passeggiata”. Fidati!

Se rietieni sia troppo complicato saltalo …ma leggilo. Puoi non applicare questo step perchè non è il più determinante ma, ripeto, leggilo ugualmente. Fa parte della guida, è utile per capire come indicizzare un sito su Google ma soprattutto è utile per capire cosa non fare per farsi penalizzare.

Robot.txt è un file contenente le istruzioni relative alle pagine del sito. Tra le varie istruzioni si possono trovare quelle per indicare ai motori di ricerca cosa devono indicizzare. Ad esempio possiamo istruire gli spider dei motori di ricerca per non indicizzare una determinata pagina o una cartella.

Hai collaborazioni frequenti o lavori con colleghi o agenti con i quali devi condividere documenti privati? In questo caso può essere utile creare una cartella “privata”, proteggerla con password e informare i motori di ricerca per non indicizzarla.

Un’altra circostanza, più idonea e abituale, è quella in cui si trovano spesso i web marketer quando devono realizzare dei test: si realizzano due pagine con contenuti molto simili e si verifica quale pagina ha maggiore successo. I motori di ricerca però penalizzano i contenuti duplicati pertanto è importante evitare che questo accada. Per evitare penalizzazioni si indica ai motori di ricerca, attraverso il file robot.txt, che una delle due pagine non deve essere indicizzata. In questo modo, per Google & co., una delle due pagine … non esisterà.

Immaginiamo di voler impedire l’indicizzazione della pagina “pagina-di-test“. Il codice che si deve scrivere sul file robot.txt per istruire i motori di ricerca è molto semplice. Se usate un CMS troverete questo file nella root del sito. Individuatelo e apritelo attraverso un editor incorporato nel CMS, un editor esterno (il semplicissimo Blocco Note o Brackets, Notepad++, ecc.) o un plugin/modulo del CMS. Una volta aperto robot.txt inserite l’url completo della pagina preceduto dall’istruzione disallow per bloccare l’indicizzazione di una pagina:

User-agent: *
Disallow: http://www.mabe23.it/blog/pagina-di-test

L’istruzione User-agent è necessaria per indicare quali motori di ricerca devono eseguire il codice che segue. Se vogliamo che tutti i motori eseguano questo codice sarà sufficiente inserire un asterisco: User-agent: *. Non dovete ripetere l’istruzione user-agent per ogni pagina o file da non indicizzare ma è sufficiente inserirlo una volta sola e prima dei vari disallow.

Se dovete impedire l’accesso a più files:

User-agent: *
Disallow: http://www.mabe23.it/blog/pagina-di-test-1
Disallow: http://www.mabe23.it/blog/pagina-di-test-2
Disallow: http://www.mabe23.it/blog/pagina-di-test-3

Se dovete invece impedire l’accesso ad una cartella:

User-agent: *
Disallow: http://www.mabe23.it/nome-cartella-1/
Disallow: http://www.mabe23.it/nome-cartella-2/

Se dovete impedire l’accesso a file e cartelle:

User-agent: *
Disallow: http://www.mabe23.it/blog/pagina-di-test-1
Disallow: http://www.mabe23.it/blog/pagina-di-test-2
Disallow: http://www.mabe23.it/nome-cartella-1/

Se dovete infine impedire l’accesso ad una cartella posta nella root del sito potete riportare semplicemente:

User-agent: *
Disallow: /nome-cartella/

Altro interessante utilizzo, che aiuta a posizionare e non a indicizzare un sito su Google, è il blocco degli accessi indesiderati come quelli degli Spambot (ho scritto un post in cui elenco quali sono i più noti e come bloccarli).

Avendo apportato modifiche al robot.txt c’è il rischio di compromettere la visibilità del sito web. Per evitare di ottenere l’effetto contrario e cioè non indicizzare un sito su Google, possiamo farci aiutare sfruttando il tool di Google che testa il nostro robot.txt.

FONTI UTILI -> Guida di Google sul file roboto.txt: http://googlewebmastercentral.blogspot.de/2014/07/testing-robotstxt-files-made-easier.html

Agire sul file robot.txt è certamente uno dei passaggi pù complessi di questa guida. Se hai difficoltà, come anticipato, puoi tralasciare questo step. Prosegui e noterai che ci sono azioni più determinanti su come indicizzare un sito web su Google.

Per indicizzare un sito su Google usa la sitemap.

La sitemap è un file con estensione xml (sitemap.xml) che contiene l’elenco dei contenuti del tuo sito: pagine, sotto cartelle, contenuti multimediali, ecc. E’ dunque un elenco di url.

I motori di ricerca “leggono” questo file per recuperare tutti gli url del sito e dunque tutte le pagine che hai creato. Non è un elemento così decisivo ma sul web tutti gli elementi contribuiscono, poco o molto, ad ottenere un buon risultato e grazie alla sitemap i motori di ricerca indicizzano molto più rapidamente un sito.

Google ci dice perchè e quando dovremmo utilizzare la sitemap in questa mini-guida. Ad esempio, Google ci informa che se abbiamo un sito molto grande o se il sito è recente o utilizza molti contenuti multimediali, la sitemap puà aiutare ad incizzare meglio e più velocemente.

Se usi un CMS come WordPress potrai creare una sitemap sfruttando dei plugin. Se non usi un CMS o il tuo CMS non ha moduli che offrono questo servizio puoi sfruttare i tools suggeriti da Google o più semplicemente vai su questo sito web che ti permetterà di creare la tua sitemap in 4 step.

La sitemap è fondamentale per indicizzare un sito su Google!

Una volta creata la sitemap è cosa buona e giusta indicare a Google che esiste e dove si trova …e per farlo dobbiamo usare Google Webmaster Tools. Qui puoi inserire tutti i siti che gestisci cliccando sul pulsante Aggiungi una proprietà e inserendo l’url completo del sito: http://www.tuositoweb.it.

Fatto questo devi verificare il tuo sito. Google vuole essere certo che l’url che hai appena inserito sia di tua proprietà o quanto meno tu abbia l’autorizzazione a gestirlo. Per farlo scegli un metodo tra quelli proposti: il più semplice è usare un file HTML che Google ti chiede di scaricare e inviare sulla root del tuo spazio web.

Una volta verificata la proprietà dell’hosting potrai operare sul Webmaster Tools di Google. Aggiungiamo la sitemap! Espandi la voce sulla sinistra Scansione e poi clicca su Sitemap. Qui clicca su Aggiungi/Testa sitemap e inserisci il nome del file che hai creato (generalmente sitemap.xml). Nel caso in cui il tuo file fosse in una sottocartella potrai indicare anche questa posizione.

Googe WebMaster Tool - Come indicizzare un sito su Google

Sei a buon punto! Hai già compiuto step importanti che ti aiuteranno notevolmente. Ora procediamo nell’analisi su come indicizzare un sito su Google rapidamente.

Con Google Analytics puoi capire come agire per posizionare un sito web su Google.

Google Analytics è un potentissimo tool necessario a chiunque per comprendere come agire sul proprio sito per migliorare la visibilità dello stesso.Con Analytics puoi campire come indicizzare un sito su Google e come attivarti per migliorarne il posizionamento.

Se vuoi posizionare un sito su Google o su altri motori di ricerca devi capire come si comportano i visitatori del tuo sito, devi capire quali pagine catturano più interesse, quali non funzionano, quali dispositivi vengono usati, quali social portano più traffico, ecc. Con Analytics monitori moltissimi dati e più sei bravo e più elementi puoi analizzare. Per usarlo è sufficiente inserire il codice che Google ti propone.

Se usi un CMS popolare, questo avrà certamente un plugin che ti permetterà di inserire il codice di Anlytics in modo corretto.

ATTENZIONE! Ti sto suggerendo spesso di installare plugin o moduli sul tuo CMS però non abusare troppo di questa prassi. Più plugin installi e più codice attiverai sul tuo sito e più codice significa più tempo di caricamento di una pagina e questo comporta una valutazione negativa da parte dei motori di ricerca. Dove puoi, dunque, evita i plugin e inserisci tu il codice utile a svolgere la funzione di cui hai bisogno.

In certi casi può essere utile farsi aiutare da qualcuno che ha competenze tecniche superiori. Vanno bene anche gli amici purchè siano davvero competenti, altrimenti fai da solo e quando lo riterai opportuno e necessario contatta un esperto (un consulente o una web ageny).

Sfrutta la potenza di un blog per posizionare un sito web su Google.

I blog sono il miglior strumento di posizionamento organico di un sito web. Realizzare un blog può essere semplice, le difficoltà si avvertono nel mantenerlo ricco di contenuti nuovi come ad esempio scrivere un post per ogni nuovo prodotto o promozione.

Il punto di forza di un blog curato? Un traffico targetizzato, costante e di qualità. Ti riporto qualche numero per dare maggiore peso a questa soluzione:

  • i siti web con un blog hanno il 400% di pagine indicizzate in più
  • i siti web con blog raggiungono il 55% di visite in più
  • gli ecommerce con blog vendo di più
  • il 61% degli utenti acquista dopo aver letto informazioni sul blog
  • l’81% dei naviganti raccoglie informazioni dai blog

In poche parole: mantenre un blog è un duro lavoro che però offre buoni risultati… e se ben fatto offre ottimi, grandi, magnifici risultati (volevo dare un po di enfasi).

Riassumendo. Se non sai come indicizzare un sito su Google efficacemente, pensa al blog per migliorare indicizzazione e posizionamento.

Usa i social per aumentare il traffico e Google indicizzerà meglio il tuo sito.

Come noti ci sono molte operazioni che si posso effettuare sul web e in questo post stiamo trattando un argomento importante che ti aiuterà a capire come indicizzare un sito su Google in pochi step.

I social media sono uno strumento così comune che il 90% delle persone che conosciamo ha almeno un profilo personale su di essi. Discorso differente per le pagine social aziendali ma anche qui le statistiche indicano una crescita costante delle presenze.

Se “tutti” sono presenti sui social media allora anche tu, che vuoi avere successo con il tuo sito web, devi essere presente. Ovviamente non si tratta di un discorso del tipo: “se lo fanno tutti, devi farlo anche tu!”. Semmai il punto è differente: se hai un negozio di caramelle e tutti i bambini oggi si trovano in Piazza Garibaldi, dove dovresti visualizzare la pubblicità del tuo negozio?

Preso atto che devi essere presente sui social media, dovresti selezionare i social più idonei al tuo business in modo da dedicare maggiore tempo a questi. Per capire quale social è più idoneo fai dei test.

In linea di massima se il tuo target è il B2C (l’utente finale), Facebook è certamente un posto in cui devi essere presente e molto attivo. Se al contratio rientri nel B2B, considera di sfrutare molto LinkedIn. Anche questo consiglio ha però un valore ridotto perchè nessuon esclude l’altro e anzi, i social media se usati insieme e con intelligenza portano traffico targetizzato e ti aiutano a indicizzare meglio un sito su Google.

In conclusione.

Se seguirai tutti questi step riuscirai certamente ad indicizzare un sito su Google, Bing e altri motori di ricerca.

Ora puoi certamente condividere il tuo sito web con altri siti web e anche questo aiuterà l’indicizzazione.

Una volta che il tuo sito web sarà indicizzato dovrai pensare a come migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca. Non limitarti a questi step e cerca di migliorare le tue competenze in ambito SEO, senza per questo diventare un esperto. Si tratta di conoscere semplicemente le basi della SEO onpage: come scrivere un titolo, l’importanza di H1 e URL, l’importanza di una buona meta description, lo studio delle keywords, ecc.

Se vorrai su questo blog troverai anche queste informazioni!

Se vuoi condividere le tue opinioni ed esperienze con me e con gli altri lettori sarò felice di leggerle. Ci sono altre operazioni in grado di indicizzare un sito su Google e se vuoi puoi suggerirmele… le terrò presente per il prossimo post.

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