Come bloccare Semalt Trafficmonetize Buttons-For-Website e altri Spambot

Immagino saremo in tanti a voler bloccare Semalt, Trafficmonetize, Buttons-For-Website, Darodar, 4webmasters e tutto quel traffico portato dagli SpamBot (o crawler dannosi) che altera le nostre statistiche e che magari ci penalizza tutto il lavoro sul SEO.

Dunque: come bloccare gli Spambot?

Si possono gestire filtrando il traffico da Analytics ma questo non blocca l’accesso al tuo sito da parte di Semalt, Buttons-For-Website & company!

Il problema non è solo il traffico che crea confusione su Analytics ma il traffico spam: un traffico di pessima qualità che può addirittura penalizzare l’autorevolezza del tuo blog.

Definiamo gli SpamBot come Semalt.

Cosa dice Wikipedia a proposito.

Uno spambot è un programma sviluppato per la raccolta di una serie di indirizzi e-mail da Internet allo scopo di realizzare liste di indirizzi per la trasmissione di messaggi di posta indesiderata, conosciuti anche come spam.

Insomma. Sono dei bastardi che:

  • recuperano dati con tecniche illegali,
  • creano cunfusione nei dati che analizziamo su Google Analytics e sugli altri tools di monitoraggio,
  • ci fanno perdere tempo a creare filtri che vanno costantemente aggiornati,
  • compromettono l’autorevolezza del nostro sito,
  • rallentano la velocità del sito portando traffico che non vorremmo nemmeno esistesse.

Alzi la mano chi trova punti a favore in questo elenco.

Se poi il tuo lavoro è il web marketing e hai a che fare tutti i giorni con questi bastardi allora la soluzione è passare all’attacco.

Futurama_Bender_Spambot

Come incidono sul SEO Semalt e gli altri crawler spambot.

Ho scritto prima che crawler come gli spambot incidono sul SEO sotto diversi punti di vista. E’ proprio così. Questi spambot danneggiano il tuo buon lavoro agendo su più aspetti e diventando i peggiori nemici di un consulente SEO.

Gli spambot rallentano le prestazioni del sito.

Intanto visitano il tuo sito rallentandone le prestazioni ma non portando mai traffico utile al tuo scopo. Aumentare le prestazioni del server per contrastare i loro effetti? Non sia mai! Non si deve cedere ma anzi devi affrontarli e ostacolarli. Non investire nel server solo per contrastarli; investi in tecniche che li rallentino o li blocchino.

Gli spambot incidono sul bounce rate.

Oltre a questo tipo di danno portano visite brevi e inutili. Incidono sul bounce rates! Wikipedia scrive:

Bounce Rate è un termine utilizzato nell’analisi di traffico sui siti web. Un bounce (in inglese rimbalzo) avviene quando l’utente abbandona il sito dopo aver preso visione di una sola pagina web entro pochi secondi.

Visite brevi sono sinonimo di contenuti poco interessanti e i motori di ricerca ne tengono conto. Questi crawler spam portano visite della durata di qualche secondo.

Tanto lavoro per portare traffico buono ad un sito, tanta fatica per creare contenuti interessanti, tanto sforzo per costruire un sito che sia autorevole e poi arrivano gli spambot e altri crawler bastardi e ti penalizzano, alterano e devastano tutto il buon lavoro svolto. Che tu sia un blogger o un web marketer, questi possono solo danneggiarti!

spambot crawler

Gli spambot alterano le statistiche.

E’ l’aspetto che non incide sui motori di ricerca ma sul tuo lavoro di lettura delle statistiche e di analisi dei dati. Tutti i tuoi dati non servono a nulla se non escludi questo traffico negativo e inutile dal tuo strumento di analisi. Google Analytics permette di realizzare filtri per eliminare questo traffico dai risultati ma ovviamente rimane il traffico all’interno del sito. Bene dunque filtrare il traffico ma subito dopo è meglio bloccare l’accesso di questi elementi al nostro sito!

Come bloccare Semalt Trafficmonetize Buttons-For-Website e altri Spambot.

Come direbbe Ferrero alias Crozza: “Daiii… Blocchiamoli. Facciamolo. Dai.Vediamo come fermare gli accessi agli spambot. Premetto subito che si agisce sul file .htaccess pertanto è necessario fare attenzione ai dettagli pena il crash del sito o il penalizzare il traffico “buono”. Se non sei esperti chiedi aiuto. Se hai una buona conoscenza tecnica agisci con attenzione e verifica le conseguenze della modifica sul traffico dei giorni successivi.

Devi aprire il file .htaccess e inserire del codice di blocco dei crawler. Ovviamente bloccheremo solo quei crawler che agiscono come spambot.

Editia il file .htaccess e inserisci questo codice:

# Codice per il blocco degli Spambot
RewriteEngine on
RewriteCond %{HTTP_REFERER} ^http://.*semalt.com/ [NC,OR]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} ^http://.*trafficmonetize.org/ [NC,OR]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} ^http://.*4webmasters.org/ [NC,OR]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} ^http://.*buttons-for-website.com/ [NC,OR]
RewriteCond %{HTTP_REFERER} ^http://.*darodar.com/ [NC]
RewriteRule ^(.*)$ – [F,L]

Salva e invia via FTP al server se hai agito in locale. Controlla subito che il sito “giri bene”. Naviga e verifica che le pagina vengano caricate e tutto sia al suo posto.

Fine! Hai appena bloccato quei bastardi degli Spambot!

Se hai difficoltà ad agire sul file .htaccess ma usi WordPress puoi sfruttare il magnifico plugin Seo By Yoast. Qui accedi a Strumenti e poi a Modifica File. Seo By Yoast ti mostra i files robots.txt e .htaccess. Scorri a visualizza .htaccess e incolla il codice che ti ho riportato. Salva e fai la verifica di funzionamento del sito e del traffico.

 

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